CONSTATAZIONE AMICHEVOLE D'INCIDENTE

Cos'è?

Cos’è la Constatazione amichevole
Il Modulo della Constatazione amichevole viene in genere consegnato dalle Compagnie Assicurative al momento di sottoscrizione della polizza assicurativa (RCAuto). Si tratta di un modello standard per la raccolta delle informazioni necessarie a ricostruire la dinamica dell’incidente e a fornire i dati corretti delle persone coinvolte: è composto da quattro fogli sovrapposti in carta carbone, di modo che compilando il primo si compilino automaticamente tutti e quattro i fogli. Delle quattro copie compilate, ciascun conducente ne terrà per sé due: una da consegnare all’intestatario della polizza assicurativa (o da tenersi, se è lo stesso conducente) e l’altra da consegnare all’assicurazione con cui si è stipulata la polizza relativa all’auto incidentata.

Si noti che è possibile utilizzare anche un modulo redatto in lingua diversa dall’italiano poiché il documento di constatazione amichevole è valido in tutta l’Unione europea.

La Constatazione amichevole (cd. Modulo Blu) costituisce un accordo tra le parti (che – appunto – concordano sulla dinamica dell’incidente nei termini in esso descritti, come suggerisce l’aggettivo “amichevole”).

L’utilizzo della stessa inoltre consente, nella maggior parte dei casi, di accedere facilmente al meccanismo di risarcimento diretto, che presenta svariati vantaggi rispetto alla procedura ordinaria di risarcimento dei danni da sinistro stradale.

Come compilarlo?

Innanzitutto, bisogna non avere fretta: la compilazione richiederà circa un’oretta, ed è importante procedervi con calma, non tralasciando alcun particolare e cercando di fare meno errori possibili.

Una volta che si è deciso di compilarla, bisogna avere a disposizione (oltre al Modulo stesso della Constatazione):

  • i libretti delle auto coinvolte
  • i certificati delle due assicurazioni
  • le patenti dei due conducenti e i loro codici fiscali

1. Mantieni la Calma

2. Metti al sicuro l'area

3. Controlla le Condizioni dei Coinvolti

4. Raccogli le Informazioni Necessarie

5. Scatta alcune foto dell'incidente

6. Scatta alcune foto dell'incidente

7. Compilare il Modulo CID

Punti 1, 2, 3, 4 e 5: L’intestazione

  • L’intestazione della constatazione amichevole è senz’altro la parte più semplice: basta scrivere data, ora e luogo dell’incidente, se ci sono feriti e danni materiali ai veicoli e/o ad altri oggetti, e infine i dati di eventuali testimoni.
  • Quanto ai testimoni va detto che anche i passeggeri delle auto coinvolte possono essere indicati come tali, ma se ve ne sono di terzi/sconosciuti vale la pena fermarli e chiedere loro se sono disponibili a essere indicati quali testimoni. Nel caso in cui vi siano molti testimoni si possono appuntare i loro nomi anche nella parte alta della constatazione o su due fogli a parte (uno per ciascun conducente/assicurato, che poi si premurerà di fornirne copia all’Assicurazione).

Punti 6 e 9: I dati delle persone coinvolte (Veicolo A e Veicolo B)

  • Il modulo è diviso essenzialmente in tre colonne: due laterali, colorate, denominate “Veicolo A” e “Veicolo B” ed una centrale (bianca) con delle caselle da barrare a seconda di come si è svolto l’incidente. É assolutamente indifferente a chi assegnare l’uno o l’altro veicolo.
  • É importante invece prestare attenzione a che all’inizio, nei rispettivi punti 6 (blu e giallo/veicolo A e B), siano inseriti i dati dell’assicurato (dunque non del conducente, ma di chi è intestatario della polizza) mentre solo nei successivi punti 9 (blu e giallo/veicolo A e B) i dati del conducente.

Punto 7: I dati del veicolo

  • Si tratta di dati presenti del libretto di circolazione dell’auto (marca e tipo di auto, numero di targa e Stato d’immatricolazione), quindi è sufficiente aprirlo e cercare nella legenda (che nei libretti di circolazione italiani si trova sul retro del libretto) quanto richiesto. Nel caso non si trovi il libretto (per quanto esso dovrebbe sempre essere tenuto nell’auto), è possibile anche compilarlo con le informazioni a propria disposizione (marca e modello dell’auto, così come la targa, si possono ricavare semplicemente guardando la macchina, mentre quanto allo Stato di immatricolazione, tendenzialmente se si tratta di un’auto italiana comprata in Italia, sarà proprio “Italia”) .

Punto 8: I dati della Compagnia di Assicurazione

  • Questa è la parte in cui spesso non si sa cosa scrivere e si teme di sbagliare: in realtà non bisogna far altro che mantenere la calma e leggere con attenzione il certificato di assicurazione, in cui sono presenti tutti i dati richiesti.
  • L’unico campo che si può tranquillamente lasciare libero è quello indicato come “Carta Verde”: la Carta Verde infatti è il certificato internazionale di assicurazione che garantisce la copertura di danni provocati da piccoli incidenti quando si è alla guida di un veicolo in paesi stranieri, tuttavia se ci si trova in Italia è assolutamente irrilevante che vi sia (e di conseguenza il relativo eventuale numero).

Punti 10 e 11: I danni ai veicoli

  • Al punto 10 bisogna indicare con una freccia il punto d’urto iniziale sulla sagoma del proprio veicolo (il modello permette di scegliere fra tre tipi di veicoli: moto, auto e furgone; chiaramente bisognerà fare la freccia su quello corrispondente al tipo di veicolo guidato/coinvolto nel sinistro).
  • Quanto al punto 11, si tratta semplicemente di fornire una descrizione più precisa del danno (es: botta su parafanghi anteriore dx; strisciata su portiera posteriore sx; rottura fanali posteriori dx e sx; …).

Punti 12, 13 e 14: Circostanze dell’incidente, grafico e osservazioni

  • Questi punti (unitamente ai punti 10 e 11) sono quelli grazie ai quali le Compagnie Assicurative ricostruiranno la dinamica del sinistro, pertanto bisogna cercare di essere il più precisi possibile.
  • Con riferimento alla compilazione delle caselle (punto 12), è necessario apporre una croce (x) sulle sole caselle nelle quali sono indicate le circostanze dell’incidente e, al termine, indicare il numero totale elle caselle segnate. Occorre selezionare con attenzione ciò che si decide di barrare, poiché nel caso in cui vengano indicate più caselle incompatibili tra loro, si rischia di dar luogo a una ricostruzione contraddittoria (che potrebbe portare – ad esempio – le Assicurazioni a qualificare il fatto come concorso di colpa anche nei casi in cui vi erano palesemente “un responsabile e una vittima”). Infatti, in caso di dubbi, la responsabilità di un incidente stradale viene fatta ricadere su entrambe le parti coinvolte,  presumendosi, fino a prova contraria, che vi sia un concorso di colpa al 50%.
  • Il grafico e le osservazioni (rispettivamente punti 13 e 14) servono poi a integrare la descrizione risultante dalle crocette. Pertanto è opportuno cercare di essere il più precisi possibile tanto nel grafico (se si ha a disposizione un foglio, può risultare utile abbozzare un primo disegno su di esso, per poi copiarlo nella sua versione definitiva nel modulo CAI), quanto nelle osservazioni, ove si può fornire una breve descrizione dei fatti.

Punto 15: La firma dei conducenti

  • A riguardo, è bene evidenziare che non si è assolutamente tenuti a firmare la Constatazione se nel compilarla si prende atto che la propria ricostruzione dei fatti è diversa da quella riferita nel Modulo. In tal caso, qualora non si riesca ad arrivare a una versione comune a entrambi i conducenti, è meglio non firmare la constatazione e chiedere l’intervento delle Autorità, in modo che esse possano verbalizzare (e cristallizzare) la versione di ciascuno, nonché procedere ai rilievi sul posto e ad una chiara determinazione dei danni. Si tratta di un’attività che assumerà particolare rilievo nel caso in cui, successivamente, si finisca per andare in giudizio, stante il valore probatorio privilegiato riconosciuto agli atti pubblici (tra i quali è ricompreso proprio il verbale di sinistro redatto da un pubblico ufficiale).

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